Strategie Web, gestione di progetti, business
25 mar
Ieri sera la tabella wp_posts di questo blog ha deciso di andare in sciopero. Di colpo è diventata di 0kb. Dopo i primi momenti di panico, corredati da fantasticherie su possibili attacchi lamer ricevuti (grazie ad Andrea per avermi sopportato), è tornata la ragione e con lei la soluzione del problema.
L’errore restituito all’accesso alla tabella wp_posts era:
Messaggio di MySQL:
#144 – Table ‘./Sql130140_2/wp_posts’ is marked as crashed and last (automatic?) repair failed
Un primo, classico:
REPAIR TABLE wp_posts;
non ha funzionato. Positivo invece il secondo tentativo:
REPAIR TABLE wp_posts use_frm;
con il quale in tempo zero, come era sparito, tutto il contenuto di wp_posts è tornato.
Come potrete notare i due statement differiscono per il finale, che nel caso del REPAIR vincente comprende “use_frm”. La differenza stà nel fatto che mentre il semplice REPAIR TABLE <nometabella> tenta di riscostruire unicamente i file di indice, il REPAIR TABLE <nometabella> use_frm è più viscerale: ricrea da zero l’header della tabella. Il risultato è una riparazione più efficace, ma pure più rischiosa, da usare unicamente nel caso in cui l’header della tabella risulti corrotto. Nel mio caso specifico un sintomo di header corrotto era il fatto che il campo “Records” della tabella wp_posts restituisse come valore ~0 al quadrato, decisamento poco credibile.
Tutto risolto dunque, se mai vi capiterà qualcosa di simile, questa può essere una soluzione.
18 nov
Autore: Pecciola
Alla fine cedono in molti. La tentazione dell’open source e dei suoi innumerevoli vantaggi (economico su tutti) trascina davvero tutti a prenderlo in considerazione. In questo caso stiamo parlando addirittura di NASA. Infatti, per permettere agli astronauti dello Shuttle di segnalare nuove problemtiche e, soprattutto, confrontarli con quelli passati per avere risposte e confronti importanti, la Nasa ha deciso di affidarsi al software Praca : Problem Reporting Analysis and Corrective Action. Questo software fonda le sue radici sul programma open source Bugzilla.
Una decisione, forse, impensabile alcuni anna fà. L’idea del passaggio al software open permetterà all’Agenzia di risparmiare molti soldi : per lo sviluppo attuale sono stati spesi circa 100.000 dollari che scompaiono se paragonati al milione necessario in precedenza. Ma non è tutto qui e infatti l’open suorce sarà lo standard per il programma Constellation che sostituirà gli Shuttle dal 2010. (continua…)
8 ott
Autore: Guido Arata
Ieri abbiamo parlato dell’ uscita di quella che rappresenta a tutti gli effetti l’ alternativa opensource al .NET Framework di Microsoft, oggi invece facciamo chiarezza sul futuro Visual Studio 2010, del quale MS ha rilasciato nuove specifiche proprio in questi giorni, tramite un portale allestito appositamente.
Sicuramente offrirà pieno supporto alla libreria jQuery JavaScript, e sarà più modulare, il che gli permetterà di includere un nuovo editor di testo, il Windows Presentation Foundation. L’ aggiunta di quest’ ultimo, oltre ad altri accorgimenti, dovrebbero diminuire la pesantezza della suite di sviluppo, fattore che ha largamente tormentato gli utilizzatori delle ultime 2 versioni. Altro aspetto di punta consiste nel set di notazioni di modellazione Unified Modeling Language, in grado di rendere più semplice ed immediato lo sviluppo di applicazioni software e che le medie e grandi aziende hanno dimostrato di apprezzare.
7 ott
Autore: Pecciola
Presentata pochi giorni fa la versione finale di Mono 2.0, l’alter ego in chiave open source del diffuso framework .NET di Microsoft. finalmente, dopo lunghe rincorse all’originale questa alternativa open sviluppata da Novell rappresenta senza dubbio un passo in avanti davvero importante e si può affermare che le due implementazioni non sono state mai così vicine.
Forse la novità più succulenta di Mono 2.0 è il supporto completo alla compilazione del codice C# 3.0 (il tutto secondo le specifiche ECMA) con l’inclusione del set di estensioni Language Integrated Query (LINQ) che fornisce l’accesso alle basi di dati. Inoltre sono state aggiunti i supporti ad ASP.NET 2.0, ADO.NET 2.0, Windows.Forms 2.0 e Visual Basic 8.
E’ chiaro che, nonostante l’avvicinamento tra le due implementazioni, esiste ancora un certo gap. In Mono 2.0 mancano, ad esempio, alcune importanti estensioni dedicate ai servizi web presenti fin dalla versione 3.0 del paccheto di Microsoft. Manuel de Icaza, fondatore del progetto Mono, ha inoltre affermato che si sta già lavorando all’implementazione Windows Communication Foundation (WCF), ma la fine dei lavori è prevista per il 2010. CONTINUA A LEGGERE!
30 set
Autore: Luca Bove
Presentazione del nuovo smartphone Nokia N96
E ora non ci resta che reindirizzarvi QUI, dove trovate altre recensioni, la scheda tecnica ed un confronto-prezzi di questo nuovo gioiellino di Nokia