Sicurezza | DelfinsBlog (Guido Arata)

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Archive for the ‘Sicurezza’ Category

Sono in crescita gli episodi che vedono un blogger o un webmaster sollecitato a rimuovere un qualsivoglia contenuto presente sulle sue pagine perchè contrario alle leggi sulla privacy o sulla diffamazione. Con il tempo si penserà sicuramente a coloro che vengono “invitati” a rimuovere tali contenuti, nel frattempo si è pensato a coloro che avanzano tale richiesta.

Perchè spesso si è portati ad immedesimarsi al poveretto accusato di diffamazione, ma non sono rari i casi nei quali una pagina web si trasforma in un cocktail di informazioni fasulle e talvolta diffamatorie. Il nuovo servizio di Gianni si propone di dare una mano proprio alle vittime di tali crimini. Si chiama Hashbot, e rappresenta il primo strumento in grado di immortalare una pagina web così come si trova in un ben preciso istante. Ciò che lo rende unico è il fatto che le sue acquisizioni rappresentano prova legale (UPDATE: maggiori info a riguardo tra i commenti).

E’ infatti facile per un diffamatore scrivere qualcosa e poi, dopo essere stato denunciato, eliminare tale contenuto. In sede di giudizio un semplice screenshot della pagina di quando ancora conteneva i testi contestati non ha valenza giuridica. C’è la cache di Google, ma se il sito dell’accusato non è visitato frequentemente dagli spider di Google, è facile che si riveli inutile.

Hashbot invece funziona così:

Dopo aver ricevuto la risposta dal server remoto, in caso di risposta positiva scaricherà il documento, calcolerà gli hash MD5 e SHA1, assegnerà un codice univoco al singolo processo di acquisizione e salverà tali informazioni nel suo database. Alla fine l’utente sarà tenuto a scaricare l’archivio contenente il documento validato e le informazioni di certificazione scientifica. Da questo momento in poi si potrà interrogare il database per chiedere verifica della validazione. Inserendo nell’apposita form il codice di validazione e l’hash (a scelta MD5 o SHA1), l’applicazione in caso di matching positivo, ritornerà tutte le informazioni salvate in sede di acquisizione del documento.”

Il servizio, a cura di Gianni Amato e di Davide Baglieri non manterrà traccia sui suoi server dell’archivio ZIP generato.

Autore:  Pecciola

Oltre 10 milioni di computer infettati (quello del sottoscritto compreso). Un unico malware il protagonista assoluto di questa che è ormai definibile come una semicatastrofe virale. E fu così che Microsoft riscoprì e riportò in vita  l’Antivirus Reward Program tanto osannato nel 2003, subito (nel 2004) entrato quasi in disuso.

Cinque anni fa a Redmond si erano messi in palio ben 250.000 dollari per chiunque fornisse utili informazioni per portare all’arresto i creatori dei worm SoBig e Blaster. Medesima ricompensa ora per chi porti utili info per catturarer i padri di Conficker (conosciuto anche come Downadup), il malware che sta causando disastri ovunque nel globo informatico nonostante da tempo Windows abbia rilasciato la patch. (continua…)

Autore: Guido Arata

Una settimana fa quando ho collegato al computer via USB la telecamera ho notato che la sua scheda di memoria conteneva, oltre alle consuete cartelle, un eseguibile, “bittorrent.exe“. Insospettito dall’inaspettata presenza ho guardato tra i porcessi attivi del PC e, sopresa, pure lì è presente “bittorrent.exe”. Ovviamente non è basatato cancellarlo e toglierlo dall’esecuzione automatica di Windows.

Si tratta di un virus che negli ultimi giorni stà infettando diverse migliaia di utenti, grazie soprattutto alla capacità di diffondersi via USB: ogni volta che viene collegato un dispositivo USB al computer infetto, bittorrent.exe viene autocopiato sulla memoria del dispositivo. (continua…)

Autore: 4nT0

Le password, croce e delizia di ogni sistema di autenticazione. Se da un lato esse sono un buon compromesso di semplicità, praticità e sicurezza per un sistema di autenticazione, dall’altro si possono trasformare nel tallone di Achille delle risorse protette.

Le password, infatti, vanno usate con la consapevolezza che alcune di esse sono molto più insicure di altre. Basta osservare alcune semplici regole per non scegliere una parola chiave che lasci la via libera a chiunque voglia entrare. Ma molte persone, preoccupate di non ricordare in un secondo momento la password scelta, si affidano a scelte banali e molto prevedibili, anche per servizi di una certa importanza.

(continua…)

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  • Filed under: Sicurezza, Web
  • Il Trojan sul Parabrezza

    Autore: Pecciola

     Chi crea i virus oggi non lo fa più stando comodamente seduto al PC, ma girando per le strade. 
    I cyebercriminali di Grand Forks (Usa) hanno messo in piedi  un sistema davvero originale per convincere le loro vittime a visitare il loro sito e, quindi, farsi infettare: una multa sul parabrezza della loro auto. Trattasi ovviamente di multa falsa e il tanto temuto foglietto rinvenuto sull’auto sembra una classica contravvenzione per divieto di sosta. (continua…)

    Guido Arata

    Guido Arata collabora con Banzai (Liquida e Studenti.it), Jack (mensile edito Gruner+Jahr/Mondadori), Il Sole24Ore, Telecom Italia. Studia Ingegneria Informatica. Cura il blog Tweetblog per Blogosfere, e gestisce il canale Blog del portale JackTech. L'esperienza maturata sul campo lo porta ad essere Social Media Strategist e Web Project Manager


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