Strategie Web, gestione di progetti, business
16 feb
Autore: Pecciola
Oltre 10 milioni di computer infettati (quello del sottoscritto compreso). Un unico malware il protagonista assoluto di questa che è ormai definibile come una semicatastrofe virale. E fu così che Microsoft riscoprì e riportò in vita l’Antivirus Reward Program tanto osannato nel 2003, subito (nel 2004) entrato quasi in disuso.
Cinque anni fa a Redmond si erano messi in palio ben 250.000 dollari per chiunque fornisse utili informazioni per portare all’arresto i creatori dei worm SoBig e Blaster. Medesima ricompensa ora per chi porti utili info per catturarer i padri di Conficker (conosciuto anche come Downadup), il malware che sta causando disastri ovunque nel globo informatico nonostante da tempo Windows abbia rilasciato la patch. (continua…)
15 feb
Autore: Guido Arata
Una settimana fa quando ho collegato al computer via USB la telecamera ho notato che la sua scheda di memoria conteneva, oltre alle consuete cartelle, un eseguibile, “bittorrent.exe“. Insospettito dall’inaspettata presenza ho guardato tra i porcessi attivi del PC e, sopresa, pure lì è presente “bittorrent.exe”. Ovviamente non è basatato cancellarlo e toglierlo dall’esecuzione automatica di Windows.
Si tratta di un virus che negli ultimi giorni stà infettando diverse migliaia di utenti, grazie soprattutto alla capacità di diffondersi via USB: ogni volta che viene collegato un dispositivo USB al computer infetto, bittorrent.exe viene autocopiato sulla memoria del dispositivo. (continua…)
6 feb
Autore: Pecciola
Chi crea i virus oggi non lo fa più stando comodamente seduto al PC, ma girando per le strade.
I cyebercriminali di Grand Forks (Usa) hanno messo in piedi un sistema davvero originale per convincere le loro vittime a visitare il loro sito e, quindi, farsi infettare: una multa sul parabrezza della loro auto. Trattasi ovviamente di multa falsa e il tanto temuto foglietto rinvenuto sull’auto sembra una classica contravvenzione per divieto di sosta. (continua…)
23 gen
Autore: Pecciola
Sempre più imprevedibili. Sempre più devastanti. I trojan che vengono pensati e messi in grado di nuocere tra i vari sistemi operativi. Tanto che un trojan sta saccheggiando e svuotando i crediti degli utentiindonesiani di Symbian, il sistema operativo per smartphone di Nokia.
Si tratta di un malware (Trojan-SMS.Python.Flocker) che consiste in uno script (in Python) che inviando degli Sms a insaputa dell’utente trasferisce delle piccole somme di denaro (45 centesimi di dollaro) sul conto dell’hacker, sfruttando un servizio offerto da un operatore indonesiano. A pensarci bene, identificare il ladro partendo dal suo conto non dovrebbe essere poi così complicato, ma su questo nessun dettaglio è ancora trapelato. E come difendersi? In pratica Kasperkyè stata la prima delle società che si occupano di sicurezza a dare l’allarme e ha vivamente consigliato gli utenti ad installare il proprio antivirus dedicato agli smartphone per difendersi dal malware. (continua…)
24 nov
Autore Pecciola
Dilagano senza freno i malware sui PC di milioni di utenti,ma, cosa ancora più preoccupante, dilagano malware travestiti da falsi antivirus e quindi ancora più difficili da scovare ed eliminare.
In un post sulla sicurezza apparso sul blog di Microsoft tre esperti hanno affermato che in una sola settimana (11-19 novembre 2008) il loro il Malicious Software Removal Tool (MSRT) ha rilevato tracce di alcuni falsi antivirus su poco meno di un milione di PC.
MSRT è un tool gratuito fornito da Microsoft con i vari update di sicurezza mensili per Windows : non è un vero antivirus, ma risulta molto efficace nello scovare in modo particolare worm e cavalli di Troia. In particolare ha riconosciuto una famiglia di malware, denominata Win32/FakeSecSen, che annovera molti antivirus fake: MS Antivirus, Spyware Preventer, Vista Antivirus 2008, Power Antivirus per citarne solo alcuni. Insieme a questi anche altri programmi con nomi tali da gettare in confusione l’utente facendogli credere si tratti davvero di software per la sicurezza. Tali malware si fingono degli scanner antivirus gratuiti e, dopo averli lanciati, visualizzano subdoli messaggi d’avviso che inducono l’utente a credere che il sistema è infetto proprio da uno o più malware. Inoltre, per attivare una ‘pulizia’ del sistema, propongono all’utente l’acquisto online di una falso update del prodotto. (continua…)