LeWeb 2010: il resoconto

A Parigi si è concluso LeWeb, il principale evento europeo dedicato al Web a livello internazionale. E’ stato il mio primo anno, ed è stata per me una grande soddisfazione verificare che, su oltre 3’000 persone, c’erano davvero pochi 21enni. Diciamo che l’età andava dai 25 in su. E’ una soddisfazione esserci.

L’evento è stato davvero notevole. Sala plenaria maestosa, ed ottima organizzazione degli spazi: un edificio con la sala principale, uno per il networking e l’area bar, uno dedicato alle startup. Peccato che il primo giorno Parigi fosse sommersa dalla neve, il che ha portato qualcuno a sostenere che l’organizzazione degli spazi fosse non soddisfacente: muoversi da un’edificio all’altro sotto la neve non è piacevole. Ma il giorno dopo, in condizioni climatiche sostenibili, il valore di una tale scelta è venuta fuori.

Ho trascorso buona parte del tempo a conoscere le startup presenti, alcune davvero interessanti (ne parlerò più avanti), ed una cospicua parte a seguire gli speech della sala plenaria. A dire il vero – eccetto per il fatto che i nomi presenti sul palco erano davvero big – i contenuti della prima giornata non mi hanno impressionato. Sono stati divertenti gli Ignite, tra i quali c’è stato quello di Luca (ecco il video). Mentre le ultime 2 ore della seconda giornata sono state straordinarie: i trend che caratterizzeranno il 2011 dal punto di vista business ed aziendale (con grafici e numeri davvero davvero interessanti), un panel riguardante VC e le exit, e lo show di Gary Vaynerchuk (che Alessio ha intervistato). Roba che vale il viaggio.

Ma in mezzo tanta tanta esperienza, tante persone interessanti e con le quali rimarrò in contatto. Tanti spunti. Davvero una bella trasferta.

LeWeb'10

Domani sarò a Milano, ed alla mattina di martedì parto per Parigi, per l’edizione 2010 di LeWeb, la conferenza internazionale dedicata al Web, la più importante a livello europeo.

Gli anni scorsi ero arrivato ad un passo ed avevo poi dovuto rinunciare per impegni di studio, ma quest’anno ho deciso che non ci sarebbe stato esame o impegno che tenesse. E così si va.

Seguirò l’evento a nome di Jack, a suon di status della FanPage di Jack e di tweet dall’account Twitter di Jack. Teneteli d’occhio, perchè si diranno cose interessanti ;-)

Microsoft Speed Dating: un esperimento da 110 con lode

Sono da poco tornato da Milano dopo aver partecipato all’evento Speed Dating di Microsoft Italia (curato da Hagakure). Un evento davvero ben riuscito e che al rientro mi ha lasciato un sacco di buone sensazioni. Si è trattata di una serata nella quale il gruppo di Microsoft Italia ha voluto confrontarsi con gli esponenti della Rete italiana (non mi va più di chiamarli soltanto bloggers, molti tra quelli presenti sono ben di più). Attenzione, perchè detta così sembrerebbe la solita solfa trita e ritrita da 3-4-5 anni. Ed invece essere lì presente permetteva di comprendere come davvero Microsoft Italia tenesse a tale confronto, come davvero il gruppo si aprisse ad esso. Spiegarlo a parole rischia di descrivere un incontro classico, perchè – ripeto – per comprendere la straordinarietà dell’occasione era necessario esserci. Ma ci provo.

Il format è stato molto particolare: una decina di dirigenti di Microsoft Italia si sono seduti da un lato di una tavolata, ciascuno con di fronte una coppia di bloggers (per comodità stavolta li chiamo così). Questi per 5 minuti hanno potuto fare domane e confrontarsi con il dirigente che avevano davanti. Scaduto il tempo la fila di bloggers shiftava di un posto, così che di 5 minuti in 5 minuti ogni coppia potesse confrontarsi con ogni Dirigente Microsoft Italia. E già durante questi brevi confronti ho compreso come le persone che avevo davanti avessero a cuore il confronto: c’era chi preso dall’entusiasmo impiegava tutti e 5 i minuti per descrivere la sua attività, chi invece preferiva rispondere alle domande, chi domandava a sua volta a me ed Alessio che gli stavamo davanti. Era chiaro che non erano lì a forza, che per loro quel momento era importante.

Al termine dello Speed Dating è iniziato il dialogo con l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, che è stato straordinario. Ha inquadrato la situazione di Microsoft, ha raccontato cosa vede nel futuro di Microsoft, ed ha chiesto consiglio ai bloggers. Da questa domanda sono emerse risposte e contro-domande da parte dei presenti molto interessanti, ma più ancora è stato straordinario vedere Pietro confrontarsi davvero a ruota libera con gli spunti offerti, segnarseli per tenerli davvero di conto. Il tutto con una spontaneità davvero rara. Più o meno a metà del dialogo mi sono reso conto di quanto si stava verificando, e mi sono detto: “Che figata”. Quando succede così, c’è davvero qualcosa di particolare. Sarebbe andato avanti ad oltranza, se non avessimo dovuto lasciare la sala per i preparativi della cena.

La stessa così bella atmosfera di confronto si è ripetuta a tavola con Pietro, ed è stata un’esperienza molto piacevole.

Grazie a Marco ed Ale.

Preparatevi perchè – ve lo dico già adesso – arriverà una serie di post riguardanti Microsoft. Questa sera ho potuto toccare con mano il fatto che molto è cambiato, ed è giusto farlo sapere. Soprattutto quando il protagonista dimostra una tale apertura e senso di auto-messa-in-discussione-costruttiva.

Crollo di accessi da Google? Non sei solo

Il 21 Ottobre hai dato un’occhiata ad Analytics e tra un po’ ci lasci le piume difronte ad un tracollo verticale del traffico? Asciugato il sudore hai scoperto che il traffico da Google è diminuito de 70-80%? Non sei il solo. Non sei solo non in Italia. Nel Mondo. Non hai fatto niente di sbagliato rispetto a quando le cose andavano bene, non correre a cazziare i tui tecnici alla ricerca di cissà quale maledetto ritocco che ha sballato tutto.

Si tratta di un aggiornamento dell’algoritmo di Google che determina il posizionamento dei siti tra i risultati di ricerca. L’obiettivo dichiarato è dare maggiore visibilità ai contenuti che davvero danno valore. Niente aggregatori, niente siti con poco testo. Sì ai siti di Torrent (strano, ma sembra di sì).

Non è possibile? Lo dice pure Alexa.

Come impostare Analytics per misurare i numeri della tua attività sui Social Media

Come consulente di Jack e del gruppo Gruner+Jahar/Mondadori per quanto riguarda la presenza di Jack sui Social Media, devo portare ai vertici del gruppo dei risultati. E’ così che ogni 2 settimane invio un report, che tra le altre cose mostra quanto traffico la mia attività sui social media è riuscita a convogliare a Jack.

Come strumento di analisi del traffico usiamo ovviamente Analytics, il quale differenzia le sorgenti di traffico per “Motori di ricerca, Traffico Diretto, Siti Referenti, Altro”. Nessuna menzione alla categoria “Social Media” (giustamente, perchè troppo complessa da definire). Eppure sarebbe tanto comodo poter definire un gruppo di referer da ricondurre alla categoria “Social Media”; così ogni 2 settimane mi basterebbe inviare il report di quanto visitatori sono arrivati dalla macro-categoria “Social Media”. Bene, è possibile, vediamo come.

Vai nella tua Dashboard, ed in alto a destra clikka nel box relativo a “Segmenti Avanzati“. Clikka su “Crea un nuovo segmento Avanzato“.

Nella nuova pagina puoi sicuramente sbizzarrirti, ma ora centriamo il nostro obiettivo. A sinistra segli “Dimensioni” e trascina il bottone “Sorgente” al centro, sopra “Dimensione o Metrica”. In “Condizione” metti “Contiene” ed in valore metti “facebook.com”.

Ora clikka su “Aggiungi Istruzione OR” e ripeti quanto fatto subito sopra, ovviamente sostituendo facebook.com con, ad esempio, twitter.com.

E così via. Una volta che hai fatto in basso dai un nome al tuo segmento (posso suggerirti “Social Media”?).

A questo punto torni nella tua Deshboard, clikki nel box a fianco a “Segmenti Avanzati” ed in un box trovi proprio “Social Media”. Se lo selezioni, accederai a tutti id ati di Analytics pre-filtrati per i visitatori provenienti unicamente dai Social Media!. Comodo no?

Quello che ho segnalato su Twitter la settimana scorsa 2010-11-08

  • Jack ha presentato il nuovo servizio Prodotti. Dategli un'occhiata, è particolare e non banale, merita: http://bit.ly/prodotti-jack #
  • Interessante: le connessioni mobile avvengono soprattutto alla sera e nel Week-End. C'è un picco notevole. #iabforum #
  • In Italia su 24 milioni di utenti connessi, 5 milioni lo fanno da mobile (oggi). #iabforum #
  • L'1.3% di chi fa pubblicità online si mangia l'80% di tutto il mercato pubblicitario online. #iabforum #
  • In Italia abbiamo 4'000 punti di accesso WiFi. In UK sono 30'000 (ma con la legge che abbiamo noi è ovvio) #iabforum #
  • Birnaghi rivela che il 2010 ha riportato la crescita del mercato dell'adv online ad una cifra positiva (+3%) vs il 2009(-8%) #iabforum #
  • Per Smaato gli USA nel 2015 investiranno in mobile advertising ben 5 miliardi di dollari (nel 2011 1miliardo): http://tcrn.ch/duygIY #
  • L'iPad ha il 95% del mercato dei tablet…e tutti gli altri si spartiscono il restante 5%: http://rww.to/mercato-iPad #

Google Bost: Google vira al Local Advertising

Google ha annunciato di essere in procinto di lanciare un nuovo servizio dedicato all’advertising. Si chiama Boost, e rappresenta un cambio di rotta per BigG.

Google continuerà – ovviamente – a marciare sull’advertising, ma smetterà di incentrare i propri servizi di advertising sul fatto che gli annunci degli Inserzionisti verranno visualizzati su centinaia di migliaia di siti web diversi. Ormai sì è capito che questi numeri sono fuffa (Wired Italia ha rivelato che l’87% dei click sulle pubblicità online vengono generati sempre dallo stesso 8% di utenti Internet..a voi le conclusioni) e Google – e con lui nessun altro – non può più marciarci. Il focus si sposta – ed era l’ora – sul Local. Numeri non necessariamente stratosferici, ma estremamente targetizzati e mirati. Ha senso.

Il nuovo servizio si chiama Boost, e va proprio in questa direzione: permette agli Inserzionsti di pianificare le proprie campagne di Advertising sulla base di criteri “Local”. In poche parole l’Inserzionista ha finalmente la possibilità di dar vita a campagne pubblicitarie targetizzate in base alla località, e può farlo finalmente in modos emplice e guidato.

Google dopo tante chiacchere ed indiscrezioni ha finalmente abbracciato questa sfumatura del mercato dell’advertising. Ora si gioca.