Strategie Web, gestione di progetti, business
21 mag
Ieri Google ha annunciato che nei prossimi mesi arriverà Chrome Web, un vero e proprio App Store per le applicazioni web integrabili nel browser. A primo impatto la cosa sembra limitarsi al browser, e di conseguenza la reazione può essere: “Un negozio di plugin per browser?? Bleah non funzionerà mai.” Vero. Ma ve la butto giù diversamente: “un App Store per Chrome OS” – il sistema operativo di Google che sarà qualcosa come un grande browser, che per funzionare non chiede altro che la connettività . Suona meglio? A me decisamente sì.
Come l’App Store di Apple è Lo store per eccellenza per le applicazioni mobile (e di conseguenza l’iPhone è La piattaforma per eccellenza per le applicazioni mobile), Google sta creando Lo store per applicazioni Web, fruibili da Il sistema operativo online per eccellenza: Chrome OS.
6 ago
E’ arrivata una nuova, l’ennesima, versione beta di Google Chrome, ed ancora una volta le prime impressioni sono più che positive.
Oltre a migliorie grafiche (perchè anche l’occhio vuole la sua parte), Chrome risulta più veloce nell’apertura di siti web carichi di JavaScript e fronzoli in Silverlight, ed offre il pieno supporto all’ HTML5.
Quest’ultima novità apre importanti scenari in quanto l’HTML5 offre un livello avanzato di gestione dei contenuti video, in maniera tale che vengano trattati dal browser sempre più come i più classici elementi caratteristici delle pagine web (links, immagini, ecc). Per non contare che tra i concorrenti, soltanto Firefox 3.5 Beta è in grado di offrirne il supporto.
Mi piace sempre di più.
7 mag
TechCrunch si è accorto che in alcuni casi i servizi di Google visitati tramite Chrome presentano caratteristiche nuove, alle quali gli utenti Firefox e IE non possono accedere. La cosa è curiosa, ma non penso sia il caso di gridare “al complotto” verso i browsers concorrenti. Credo piuttosto si tratti di un periodo di test, atto a dar vita a servizi ottimizzati per Chrome prima che per ogni altro prodotto. Lecito.
15 apr
Stando a quanto sostenuto in un recente post da Oliver Reichenstein (padre dell’attuale design grafico di Firefox), l’interfaccia grafica del noto browser potrebbe subire un radicale stravolgimento. Baluardo della rivoluzione sarebbe l’abbandono delle tabs, ormai tra gli strumenti più utilizzati dai navigatori.
La decisione si rende necessaria, spiega Oliver, oggi che le persone si trovano spesso ad avere più di 10-15 tabs aperte. Non è una loro colpa, si tratta di un nuovo modo di navigare e di utilizzare il browser, quasi come fosse un sitema operativo a se. In tali circostanze le tabs non sono più efficienti, e va studiato qualcos’altro.
Un’idea, proposta sempre dall’ispirato Oliver, è un browser il quale motore lavori similmente a quello che sta alla base di iTunes, in grado di catalogare, taggare ed organizzare i siti web (i files multimediali nel caso di iTunes) in maniera efficace, così che l’utente possa impiegare pochi secondi per aprire il programma servizio web che cerca.
L’idea è intrigante, anche se si pensa che viene avanzata da colui che nel 2000 fece pressione affichè Mozilla integrasse le tabs in Firefox.
27 mar
Stà per accendersi il duello dei browser. Di quelli piccini, da schermo 320×480, da dispositivi mobili.
Dopo aver avuto in mano il mercato per diverso tempo (complice la gramma concorrenza dell’unica alternativa, Internet Explorer Mobile), Opera si deve guardare le spalle. E’ infatti da poche ore arrivata la prima beta di Fennec, la versione per cellulari di Firefox. Ed allora le cose si fanno interessanti, molto.
Soprattutto perchè Opera non sta a guardare, ed è in procinto di rilasciare una nuova versione del noto Opera Mini, il quale si porterà con se non pochi aspetti interessanti. Per incominciare è stato sostituito il precedente il motore JavaScript con quello che sta dietro pure ad Opera per PC, è stato integrato Opera Turbo per minori tempi di attesa di caricamento anche con connessioni lente ed è stato raggiunto il supporto a Google Gears. Ma la ciliegina sulla torta? Il supporto a Flash Lite, la versione depotenziata di Flash, che permette comunque la fruizione di tali contenuti via cellulare. Per i curiosi, ecco un po’ di screenshot.
Con Fennec Mozilla ha deciso di non accodarsi al filone vincente di Opera, dando vita ad un prodotto che presenta un’user experience profondamente differente da quella da tempo offerta dal suo avversario. Totalmente pensato per dispositivi Touch, punta a sfruttare al massimo i vantaggi che tale tecnologia offre. Ed allora niente visione d’insieme della pagina con successiva possibilità di zooming, largo ad opzioni selezionabili con un semplice tocco senza troppi fronzoli. E spazio pure ai tanto rinomati add-ons, per i quali offrirà pieno supporto.
La cosa è interessante, perchè sebbene Opera Mini sia, non a torto, considerato il browser per cellulari che lascia far tutto ciò che serve fare, è vero anche che si tratta dell’unico prodotto serio sul mercato (nonostante il sempre miglior SkyFire, che è comunque dovuto partire da zero, e ad eccezione di un Safari che qui non considero perchè circoscritto all’ambito Apple). Quindi c’è spazio a novità.