Strategie Web, gestione di progetti, business
21 mag
Ieri Google ha annunciato che nei prossimi mesi arriverà Chrome Web, un vero e proprio App Store per le applicazioni web integrabili nel browser. A primo impatto la cosa sembra limitarsi al browser, e di conseguenza la reazione può essere: “Un negozio di plugin per browser?? Bleah non funzionerà mai.” Vero. Ma ve la butto giù diversamente: “un App Store per Chrome OS” – il sistema operativo di Google che sarà qualcosa come un grande browser, che per funzionare non chiede altro che la connettività . Suona meglio? A me decisamente sì.
Come l’App Store di Apple è Lo store per eccellenza per le applicazioni mobile (e di conseguenza l’iPhone è La piattaforma per eccellenza per le applicazioni mobile), Google sta creando Lo store per applicazioni Web, fruibili da Il sistema operativo online per eccellenza: Chrome OS.
6 ago
E’ arrivata una nuova, l’ennesima, versione beta di Google Chrome, ed ancora una volta le prime impressioni sono più che positive.
Oltre a migliorie grafiche (perchè anche l’occhio vuole la sua parte), Chrome risulta più veloce nell’apertura di siti web carichi di JavaScript e fronzoli in Silverlight, ed offre il pieno supporto all’ HTML5.
Quest’ultima novità apre importanti scenari in quanto l’HTML5 offre un livello avanzato di gestione dei contenuti video, in maniera tale che vengano trattati dal browser sempre più come i più classici elementi caratteristici delle pagine web (links, immagini, ecc). Per non contare che tra i concorrenti, soltanto Firefox 3.5 Beta è in grado di offrirne il supporto.
Mi piace sempre di più.
17 lug
Qualche settimana fa Acer aveva annunciato che in Ottobre i propri notebook e smartphone sarebbero stati venduti con Android pre-installato.
Di recente ha invece ritrattato, facendo sapere che il numero dei prodotti commercializzati con Adroid installato subirà un brusco calo. La decisione a pochi giorni dall’annuncio ufficiale riguardante Chrome OS. Il che fa pensare che le due cose siano legate.
Via|Mr Reset
7 mag
TechCrunch si è accorto che in alcuni casi i servizi di Google visitati tramite Chrome presentano caratteristiche nuove, alle quali gli utenti Firefox e IE non possono accedere. La cosa è curiosa, ma non penso sia il caso di gridare “al complotto” verso i browsers concorrenti. Credo piuttosto si tratti di un periodo di test, atto a dar vita a servizi ottimizzati per Chrome prima che per ogni altro prodotto. Lecito.
30 mar
Da mesi utilizzo Chrome come browser predefinito, e sebbene fino ad ora si sia dimostrato più che convincente in tutto, l’assenza delle plugin si è fatta sentire. Appena appresa la notizia di una prima versione beta di Chrome in grado di supportare gli add-ons mi sono precipitato a curiosare, ed ecco cosa ho capito.
Per dar vita alla propria applicazione ci vuole davvero poco. Basta creare una cartella, ad esempio “C:\estensione1\” al cui interno inserire un file “manifest.json” contenente queste istruzioni:
{
"format_version": 1,
"id": "CAFFEBABECAFFEBABECAFFEBABECAFFEBABECAFE",
"version": "1.0",
"name": "Prima Estensione Chrome",
"description": "Descrizioni Estensione",
"content_scripts": [
{
"matches": ["http://*/*", "https://*/*"],
"js": ["estensione.js"]
}
]
}
Che significa? Le prime righe sono facilmente interpretabili. Tutto ciò che stà più sotto (dopo “content_scripts“) è invece la chiamata allo script JavaScript che vogliamo fare eseguire all’estensione. “matches” è il parametro tramite il quale specificare su quali URL andare ad eseguire il plugin (“http://*/*” fa sì che funzioni universalmente).
Come è facile immaginare, bisogna adesso creare il file estensione.js, dentro il quale collocare lo script che vorremo eseguire. Un esempio terra-terra-che-piu-terra-non-si-può? (continua…)