Facebook | DelfinsBlog (Guido Arata)

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Strategie Web, gestione di progetti, business

If you own or manage a Facebook Page for a brand, I suggest you to pay attention to the SEO aspect of this page. Google just starts paying attention to the positioning of Facebook Pages, so this became a task you have to take care.

Fortunately on Facebook Pages the SEO optimization is more simple than on a webpage, because there are definitery less aspect to consider and where you can act.

What are the tricks you have to pay attention? If you move to the Info page of you Facebook Page you will see some textboxes that you can fill with informations about the brand of your Page. It’s really really important that you fill these information paying attention to the keywords density. My advice is to fill these textboxes with sentences which contains keywords you want to appear in Google. remember that Google – in terms of positioning – consider more keywords which are contained in the first 3-4 words of your sentence. So, try to include your powerful-keyword at first in your sentence.

Last but not the least is the Vanity URL of your Page. If your Page has more than 25 Fans, you can ask Facebook to give to your Page a human-friendly URL. For example on Jack we have set this URL: www.facebook.com/jacktech.it. This is really important to do.

Facebook la settimana scorsa ha lanciato la nuova versione di Facebook Comments. Velocemente, di cosa si tratta: di un codice HTML che se inserisci nel tuo blog sostituisce il box dei commenti classico con uno nuovo, che permette ai lettori del tuo blog di commentare i tuoi articoli con il Profilo di Facebook. Ovviamente sul loro profilo comparirà il fatto che hanno commentato, ed il contenuto del loro commento sarà leggibile.

Bene, coloro che lo hanno adottato hanno riscontrato da subito un netto incremento degli accessi provenienti da Facebook. Ovviamente.

Ma c’è stato un caso che ha fatto scattare un allarmismo ingiustificato. TechCrunch dopo avere installato Facebook Comments ha registrato una diminuzione dei commenti ai post pari al 60%. Disastro? Macche! L’implementazione di Facebook Comments tiene alla larga i troll ed i commenti privi di valore. Se hai un blog ti capiterà di ricevere commenti stupidi, inutili, fuori contesto, ecc. Bene, questi con Facebook Connect vengono scoraggiati. Il perchè è presto detto: finalmente il commentatore non ha più la possibilità di nascondersi dietro ad un nickname ed una mail “aaa@bbb.it”, quello che scrive è direttamente riconducibile alla sua persona, al suo Profilo su Facebook. E, dall’altro lato, tutti i suoi Amici su Facebook possono leggere quello che lui commenta. Allora, è davvero il caso di preoccuparsi di quel decremento? ;-)

Facebook Questions

Facebook sta giorno dopo giorno elargendo a tutti i suoi utenti il nuovo servizio Questions. Si tratta di una nuova features che permetterà a chiunque di noi di fare una domanda e di sottoporla ai nostri Amici. Esempi? “Qual’è il migiore ristorante tra questi due?”, “Stasera che si fa?”, “Chi vince il campionato quest’anno?”.

Il bello di questa novità è che le domande vengon sottoposte alla propria cerchia di Amici, il che significa ricevere risposte che ci riguardano personalmente, in quanto date da persone che conosciamo. Per questo si possono fare domande inerenti al territorio, a personaggi locali, ecc. La limitazione è che chi pone la domanda deve anche offrire alcune possibili risposte: si tratta di una sorta di quiz a risposta multipla. Fortunatamente che risponde ha la possibilità dinaggiungere una nuova opzione alla risposta. In ogni caso intendo la scelta di offrire unicamente domande a risposta multipla un’importante limitazione.

C’è chi annuncia vicina la morte di Quora, ora che anche Facebook è entrato nel mondo delle Q&A. Falso. Proprio e soprattutto perchè Facebook offre un format molto rigido: la domanda con risposte multiple. Mentre su Quora la risposta è libera, e spesso porta un grande valore, spunti intessanti. Perchè Quora non è solo un Q&A: ti permette di seguire argomenti di interesse e di venire avvisato quando ci sono nuove domande a riguardo. Io lo sto usando proprio per questo: leggo le domande che fanno gli altri e le risposte che ricevono, ed imparo, molto. Questo, con Facebook Questions, non posso farlo. Posso farci dell’altro. Si tratta di due target profondamente diversi. Se Quora morirà, non sarà certo per Facebook Questions.

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  • Filed under: Web
  • In Italia si parla molto di Facebook, eppure una notizia potenzialmente distruptive è passata pressochè inosservata: nei prossimi giorni Facebook permetterà agli sviluppatori di portare le loro applicazioni Web all’interno di Facebook, mediante un meccanismo la cui semplicità è disarmente: l’i-frame.

    Cosa vuol dire? Non sarà più necessario per le aziende andare a caccia di un buon team di Facebook Developers che riproducano su Facebook il loro servizio/portale Web. Con l’i-frame basta dare a Facebook l’URL originale del portale e lui lo integra in Facebook, associando alla nuova pagina un link www.facebook.com/qualcosa. Di una semplicità disarmante. Qualsiasi sito web già esistente può entrare in Facebook senza dover essere riscritto appositamente.

    Questo lato aziende abbatte i costi, e lato Facebook mira ad un obiettivo ambizioso: portare tutto il Web dentro a Facebook. Ecco lo scenario: JackTech decide di entrare in Facebook sfruttando l’opportunità dell’i-frame. A questo punto ai suoi lettori basterà inserire JackTech non box di search di Facebook per arrivare dritti dritti sul loro sito preferito, senza lasciare Facebook, avendo così la possibilità di tenere sempre sotto controllo le notifiche ed i messaggi. Mica male.

    Troppo ambizioso per essere vero? Pensa che negli USA l’anno scorso Facebook è stato il sito più visitato, superando Google. Pensi che, stando così le cose, se la gente avesse la possibilità di fruire di tutto il Web da dentro Facebook, non lo farebbe?

    Chat di Facebook in Live Messenger

    Apprendo da Gigi che a breve Windows Live Messenger permetterà di connettersi al proprio account Facebook e di chattare con i propri amici. Non male come tentativo estremo per tentare di tenere in vita un software che – a detta dei miei stessi coetanei – è obsoleto seppure più performante: la chat di Facebook fa schifo, ma se cerco una persona alla quale scrivere ormai la trovo lì, non di certo su Messenger. Amici Messenger non lo aprono più. Io lo apro sempre meno.

    Ed in questo scenario l’idea di un Live Messenger quale piattaforma di comunicazione piuttosto che un servizio a se stante è interessante (alla luce dell’indubbia diffusione del software).

    Guido Arata

    Guido Arata collabora con Banzai (Liquida e Studenti.it), Jack (mensile edito Gruner+Jahr/Mondadori), Il Sole24Ore, Telecom Italia. Studia Ingegneria Informatica. Cura il blog Tweetblog per Blogosfere, e gestisce il canale Blog del portale JackTech. L'esperienza maturata sul campo lo porta ad essere Social Media Strategist e Web Project Manager


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