Strategie Web, gestione di progetti, business
16 mar
Apprendo da Gigi che a breve Windows Live Messenger permetterà di connettersi al proprio account Facebook e di chattare con i propri amici. Non male come tentativo estremo per tentare di tenere in vita un software che – a detta dei miei stessi coetanei – è obsoleto seppure più performante: la chat di Facebook fa schifo, ma se cerco una persona alla quale scrivere ormai la trovo lì, non di certo su Messenger. Amici Messenger non lo aprono più. Io lo apro sempre meno.
Ed in questo scenario l’idea di un Live Messenger quale piattaforma di comunicazione piuttosto che un servizio a se stante è interessante (alla luce dell’indubbia diffusione del software).
10 mar
L’arrivo di Google Buzz e delle sue forti funzionalità mobile geolocalizzate deve avere fatto piuttosto paura Facebook. A quanto pare – e non era impossibile immaginarlo – da tempo il team di Zukemberg lavorava all’integrazione degli status geolocalizzati, senza però decidersi sulle modalità di fruizione di tale funzionalità. Davanti a Google Maps Mobile che integra i buzz sulla mappa, Facebook ha sentito la necessità di far sapere che è online su questo tema, e che qualcosa di simile (e di migliore) bolle in pentola. A breve scoprirà le sue carte. Su Bits trovate quanto ha dichiarato il team (segnalato via Twitt da Tiziano)
17 ott
Qualche giorno fa tra gli utenti americani di Facebook giravano inviti a rispondere ad un sondaggio, che recitava:
Obama deve essere ucciso?
- Sì
- No
- Forse
- Sì se mi priva dell’assistenza sanitaria
Lo staff di Facebook lo ha prontamente eliminato, quando contava 731 voti.
Tra la popolazione ed i media d’Oltreoceano il sondaggio ha fatto scalpore, al punto che i Servizi Segreti hanno pubblicamente annunciato l’apertura di un’inchiesta a riguardo.
15 set
Chi usa Twitter sarà sicuramente a conoscenza del carattere “@“, impiegato per chiamare in causa nel proprio messaggino qualche altro utente. Ecco, da oggi la chiocciolina sbarca pure su Facebook.
Per rendervi conto della cosa, recatevi nel campo di testo che utilizzate per aggiornare il vostro stato e digitatevi “@”: in tempo zero vi apparirà la lista dei vostri amici, dalla quale potrete scegliere quello al quale volete rivolgervi. Ovviamente il supporto è bidirezionale: non solo chi scrive può rivolgersi a terzi, ma anche chi viene chiamato in causa può accorgersi di essere stato citato, grazie alla nuova notifica “Sei stato taggato in un post“.
30 mag
Ieri Google ha annunciato Wave. Si tratterà di una rivoluzionaria piattaforma, il quale obiettivo è sostituirsi agli attuali canali di comunicazione online, rivoluzionando le dinamiche sociali in Rete. Esaustivo l’articolo su Repubblica.
A quanto pare gli sviluppatori del prodotto sono partiti dal presupposto che al giorno d’oggi testo, audio, immagini e video, sono tutte facce di una stessa medaglia, ed in quanto tali è l’ora di avvicinarle l’una all’altra. Il prodotto di tutto ciò è un “conversation stream“, gestito appunto da Wave.
In questo annuncio a mio avviso si cela un po’ di paura di Facebook e della sua “bacheca”: oggi si usa per fare business, per lanciare appelli, per oragnizzare incontri e pizzate. Per la generazione nativa di Internet, “comunicazione” facilmente significa “Facebook“. E di questo Google non può che avere quantomeno fastidio, tanto da indurlo ad annunciare un prodotto rivoluzionario e legato, guardacaso, alla “comunicazione“.