Strategie Web, gestione di progetti, business
14 dic
A Parigi grazie ad Alessio ed al suo iPad ho potuto tastare con mano l’applicazione della Virgin per il tablet Apple. Si tratta di un magazine totalmente pensato per iPad. Provarlo apre un mondo.
E’ vero che tali devices aprono un nuovo mondo per l’editoria. Ma questo mondo non è la più o meno roboante trasposizione in PDF delle pagine cartacee. Quello non è niente, non c’è niente di nuovo se non il supporto. C’è molto di più. Si tratta di ripensare totalmente l’assetto editoriale. Ripensare da zero l’apparato, in maniera mirata per il nuovo supporto. Che non è obbligatoriamente l’iPad: la tecnologia da impiegare è l’HTML5, fruibile tanto dal tablet Apple quanto da un Galaxy quanto dai futuri devices. Certo, ora come ora l’iPad è il supporto nel quale il progetto rende di più: schermo mozzafiato, esperienza di tocco senza precedenti, ed altri piccoli vantaggi. Ma non è detto che in futuro ci sarà qualcosa di meglio. Non è importante. L’HTML5 è universale.
E’ importante avere consapevolezza del fatto che per l’editoria si apre una straordinaria opportunità, in un mondo nuovo. Ma l’opportunità va colta rivoluzionando profondamente l’apparato. Nulla è gratis, come diceva il mio professore di Analisi. Ma padroneggiando gli strumenti i vantaggi vengono fuori. Ed in un mercato in crisi quale quello editoriale, si tratterebbe di autentico ossigeno, se non denaro sonante – stabile – finalmente nelle casse.
Di seguito due video dell’Applicazione della Virgin:
24 set
Qualche giorno fa ho avuto la possibilità di giocare per 2 giorni con l’iPad. E’ figo, e non è manco da metterlo in discussione. Però da buon pseudo-Ingegnere Informatico, bisogna andare oltre alla figaggine. E l’ho analizzato per bene, perchè mi piacerebbe in questi mesi comprarmi o un nuovo smartphone o appunto un tablet. Quindi mi interessava personalmente. Ella fine, l’iPad non p la soluzione giusta.
Con l’iPad entri in un corridoio strettissimo, dominato da Apple. Non puoi fare altro che la Apple non voglia farti fare. Tutto funziona tramite Apps, non hai modo di avvicinarti al sistema più a basso livello. Se Apple non ti fa fare qualcosa, tu quella cosa non la fai, punto. Quindi avere l’iPad costringe a consegnare le chiavi della propria attività ad Apple. Poco male per chi deve usarlo “solo” per gestire account Facebook, Twitter, e leggere qualche blog/giornale. Ma con 700 euro, voglio un giochino che mi permetta di fare di più. Ovvio, posso mettermi a sviluppare le mie Apps iPad, ma devo comunque passare per Apple, senno non vanno nello Store.
Accantonata l’idea iPad, ecco che Samsung annuncia l’arrivo sul mercato ad Ottobre del Samsung Galaxy Tab. Lì c’è il nuovo Android. Dicono che come potenzialità, bellezza e funzioni sia come l’iPad. Ma è opensource. Lì sarebbero 700 euro che non mi chiudono in un corridoio, bensì mi aprono un mondo, che mi gestisco io.
21 mag
Ieri Google ha annunciato che nei prossimi mesi arriverà Chrome Web, un vero e proprio App Store per le applicazioni web integrabili nel browser. A primo impatto la cosa sembra limitarsi al browser, e di conseguenza la reazione può essere: “Un negozio di plugin per browser?? Bleah non funzionerà mai.” Vero. Ma ve la butto giù diversamente: “un App Store per Chrome OS” – il sistema operativo di Google che sarà qualcosa come un grande browser, che per funzionare non chiede altro che la connettività . Suona meglio? A me decisamente sì.
Come l’App Store di Apple è Lo store per eccellenza per le applicazioni mobile (e di conseguenza l’iPhone è La piattaforma per eccellenza per le applicazioni mobile), Google sta creando Lo store per applicazioni Web, fruibili da Il sistema operativo online per eccellenza: Chrome OS.
21 mag
I numeri – tratti da Luca – parlano da soli: YouTube – con Google – ha portato la TV su Internet. Ovviamente non l’ha portata pari-pari, ha trasferito la televisione sulla piattaforma Web trovandole una collocazione, dinamiche di fruizione e ad aspetti “secondari” diversi da quelli dello scatolotto (ormai sottiletta) che abbiamo in salotto.
Di recente Google all’ I/O Conference di San Francisco ha parlato di Google TV. In Italia arriverà a Natale 2010, ma verrà ultimata e resa stabile (ed opensource) a 2011 inoltrato. L’obiettivo è fare il contrario di quanto fatto negli scorsi 5 anni: portare Internet sulla televisione. Chi ci ha provato ha fallito, e sta fallendo. L’errore? Non inventare niente di nuovo, bensì limitarsi a trasferire su di un LCD quanto è sul monitor. Non funziona. Come se Google avesse fatto di YouTube un portale per guardare la RAI e Mediaset.
Bisogna anche in questo caso inventare il binomio Internet – televisione. Senno non si andrà da nessuna parte. E sono curioso di cosa si è inventato Google.
7 apr
Il 12 Aprile verrà presentato al pubblico Visual Studio 2010. Grazie ad Andrea di MS Italia ho in mano da qualche settimana il DVD dell’ambiente di sviluppo Microsoft, ed ho così potuto provarlo.
Il primo impatto è stato piuttosto sconcertante: installazione lunghissima, spazio su disco occupato pari a 7GB, davvero lento il primo avvio dell’ambiente. Ma dal secondo avvio tutto fila più liscio, ed è possibile apprezzare le migliorie che si porta con se questa versione 2010.
Scrivere il codice è decisamente più intuitivo grazie ai frequenti ed esaurienti suggerimenti offerti dall’editor. Il Debugging funziona bene, e sembra di stare su di un altro pianeta dopo che da qualche mese ho smanettato con PHP, Python, C++. Senza limitarmi ad osservare la versione 2010 nello specifico, quello che davvero è il valore aggiunto dell’ambiente di sviluppo Microsoft è il debugger. Non c’è confronto.
Non conoscendo il Silverlight non ho ancora avuto modo di testare a dovere un altro punto di forza di Visual Studio 2010, ossia la possibilità di compilare l’applicazione per la fruizione da browser,da locale, da cellulare, indipendentemente da come questa sia stata sviluppata. Una bella comodità.
Mentre i precedenti Visual Studio manifestavano qualche fastidiosissimo problema di instabilità (come crash improvvisi) niente di tutto ciò si è ancora verificato sul 2010.