SEO | DelfinsBlog (Guido Arata)

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If you own or manage a Facebook Page for a brand, I suggest you to pay attention to the SEO aspect of this page. Google just starts paying attention to the positioning of Facebook Pages, so this became a task you have to take care.

Fortunately on Facebook Pages the SEO optimization is more simple than on a webpage, because there are definitery less aspect to consider and where you can act.

What are the tricks you have to pay attention? If you move to the Info page of you Facebook Page you will see some textboxes that you can fill with informations about the brand of your Page. It’s really really important that you fill these information paying attention to the keywords density. My advice is to fill these textboxes with sentences which contains keywords you want to appear in Google. remember that Google – in terms of positioning – consider more keywords which are contained in the first 3-4 words of your sentence. So, try to include your powerful-keyword at first in your sentence.

Last but not the least is the Vanity URL of your Page. If your Page has more than 25 Fans, you can ask Facebook to give to your Page a human-friendly URL. For example on Jack we have set this URL: www.facebook.com/jacktech.it. This is really important to do.

Crollo di accessi da Google? Non sei solo

Il 21 Ottobre hai dato un’occhiata ad Analytics e tra un po’ ci lasci le piume difronte ad un tracollo verticale del traffico? Asciugato il sudore hai scoperto che il traffico da Google è diminuito de 70-80%? Non sei il solo. Non sei solo non in Italia. Nel Mondo. Non hai fatto niente di sbagliato rispetto a quando le cose andavano bene, non correre a cazziare i tui tecnici alla ricerca di cissà quale maledetto ritocco che ha sballato tutto.

Si tratta di un aggiornamento dell’algoritmo di Google che determina il posizionamento dei siti tra i risultati di ricerca. L’obiettivo dichiarato è dare maggiore visibilità ai contenuti che davvero danno valore. Niente aggregatori, niente siti con poco testo. Sì ai siti di Torrent (strano, ma sembra di sì).

Non è possibile? Lo dice pure Alexa.

  • 1 Comment
  • Filed under: SEO
  • Giocando con il SEO di Joomla

    Per lavoro mi sono trovato difronte ad un portale Joomla 1.0, con la richiesta da parte del committente di migliorare la visibilità agli occhi dei motori di ricerca. Seppure l’ottimizzazione che ho fatto sia stata semplice-semplice ha dato buoni risultati, e pertanto ho pensato di fare un piccolo post a riguardo.

    Come prima cosa ho dovuto attivare l’URL Rewriting, utilizzando il plugin ARTIO JoomSEF 2.x. Una volta installato è semplicissimo: mostra tutti gli url del sito, e clickando sopra a ciascuno abbiamo la possibilità di modificarli inserendovi le parole chiave riguardanti la pagina.

    Una volta creati gli URL intelligenti, ho creato la sitemap con Xmap.

    Poi ho registrato il sito a Strumenti per i Webmaster di Google, e tramite l’interfaccia del serviglio gli ho segnalato la sitemap creata sopra, assicurandomi che non contenesse errori.

    Veniamo ora all’inserimento delle keywords e dei META descriptions opportuni per le pagine del sito. Innanzitutto in “Configurazione Globale“, nella tab “META” ho impostato le principali keywords. Poi, andando a modificare ciascuna pagina del sito, a destra nella tab “Meta info” ho inserito la sua descrizione.

    A distanza di una settimana Google si è accorto delle modifiche ed ha nettamente migliorato il posizionamento del portale tra i suoi risultati.

    E’ l’occasione per ringraziare Antezeta che mi ha dato preziosi consigli a riguardo, e per segnalarvi i corsi organizzati da Antezeta, volti a fare chiarezza su tematiche SEO, corporate blog, marketing e quant’altro. Conoscendo i ragazzi di Antezeta si tratta senza dubbio di una completa formazione, che mi sento di consigliare.

    Autore: Guido Arata

    Meno di un mese fa avevamo parlato di una nuova funzionalità di Google in dirittura di arrivo, allora in fase di testing privato, che oggi è finalmente disponibile a tutti: il feed RSS delle ricerche. Avevamo già parlato dei vantaggi che la loro implementazione porta agli utenti, e quindi ci soffermeremo unicamente sulle dinamiche con le quali Google ha deciso di offrire il servizio (perchè ci sono delle sorprese).

    Innanzitutto, la scelta di integrare il feed della ricerca in Google Alert; non un link in alto a ciascuna ricerca, da inserire nel feedreader come si poteva ipotizzare, bensì un procedimento più macchinoso. Per impostare il feed di una ricerca bisogna infatti recarsi in Google Alert, creare un nuovo avviso (come si è sempre fatto) e confermare. A questo punto si viene portati nella lista relativa a tutti gli alert impostati, e per quello appena creato (del quale vogliamo il feed), bisogna clikkare su "Modifica" ed editare la preferenza "Invia Tramite", impostando "Feed" (e non "email", come di default). Ecco che viene creato il link al feed, così che lo si possa esportare in qualsiasi lettore di feed. (continua…)

    Guido Arata

    Guido Arata collabora con Banzai (Liquida e Studenti.it), Jack (mensile edito Gruner+Jahr/Mondadori), Il Sole24Ore, Telecom Italia. Studia Ingegneria Informatica. Cura il blog Tweetblog per Blogosfere, e gestisce il canale Blog del portale JackTech. L'esperienza maturata sul campo lo porta ad essere Social Media Strategist e Web Project Manager


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