DelfinsBlog (Guido Arata)

Strategie Web, gestione di progetti, business

A Parigi grazie ad Alessio ed al suo iPad ho potuto tastare con mano l’applicazione della Virgin per il tablet Apple. Si tratta di un magazine totalmente pensato per iPad. Provarlo apre un mondo.

E’ vero che tali devices aprono un nuovo mondo per l’editoria. Ma questo mondo non è la più o meno roboante trasposizione in PDF delle pagine cartacee. Quello non è niente, non c’è niente di nuovo se non il supporto. C’è molto di più. Si tratta di ripensare totalmente l’assetto editoriale. Ripensare da zero l’apparato, in maniera mirata per il nuovo supporto. Che non è obbligatoriamente l’iPad: la tecnologia da impiegare è l’HTML5, fruibile tanto dal tablet Apple quanto da un Galaxy quanto dai futuri devices. Certo, ora come ora l’iPad è il supporto nel quale il progetto rende di più: schermo mozzafiato, esperienza di tocco senza precedenti, ed altri piccoli vantaggi. Ma non è detto che in futuro ci sarà qualcosa di meglio. Non è importante. L’HTML5 è universale.

E’ importante avere consapevolezza del fatto che per l’editoria si apre una straordinaria opportunità, in un mondo nuovo. Ma l’opportunità va colta rivoluzionando profondamente l’apparato. Nulla è gratis, come diceva il mio professore di Analisi. Ma padroneggiando gli strumenti i vantaggi vengono fuori. Ed in un mercato in crisi quale quello editoriale, si tratterebbe di autentico ossigeno, se non denaro sonante – stabile – finalmente nelle casse.

Di seguito due video dell’Applicazione della Virgin:

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  • Filed under: Apple
  • Qualche giorno fa ho avuto la possibilità di giocare per 2 giorni con l’iPad. E’ figo, e non è manco da metterlo in discussione. Però da buon pseudo-Ingegnere Informatico, bisogna andare oltre alla figaggine. E l’ho analizzato per bene, perchè mi piacerebbe in questi mesi comprarmi o un nuovo smartphone o appunto un tablet. Quindi mi interessava personalmente. Ella fine, l’iPad non p la soluzione giusta.

    Con l’iPad entri in un corridoio strettissimo, dominato da Apple. Non puoi fare altro che la Apple non voglia farti fare. Tutto funziona tramite Apps, non hai modo di avvicinarti al sistema più a basso livello. Se Apple non ti fa fare qualcosa, tu quella cosa non la fai, punto. Quindi avere l’iPad costringe a consegnare le chiavi della propria attività ad Apple. Poco male per chi deve usarlo “solo” per gestire account Facebook, Twitter, e leggere qualche blog/giornale. Ma con 700 euro, voglio un giochino che mi permetta di fare di più. Ovvio, posso mettermi a sviluppare le mie Apps iPad, ma devo comunque passare per Apple, senno non vanno nello Store.

    Accantonata l’idea iPad, ecco che Samsung annuncia l’arrivo sul mercato ad Ottobre del Samsung Galaxy Tab. Lì c’è il nuovo Android. Dicono che come potenzialità, bellezza e funzioni sia come l’iPad. Ma è opensource. Lì sarebbero 700 euro che non mi chiudono in un corridoio, bensì mi aprono un mondo, che mi gestisco io.

    HP Slate

    Da Andrea scopro del lancio da parte di HP del suo tablet pc, l’ HP Slate. Integra Windows 7, che mi piace.

    Guido Arata

    Guido Arata collabora con Banzai (Liquida e Studenti.it), Jack (mensile edito Gruner+Jahr/Mondadori), Il Sole24Ore, Telecom Italia. Studia Ingegneria Informatica. Cura il blog Tweetblog per Blogosfere, e gestisce il canale Blog del portale JackTech. L'esperienza maturata sul campo lo porta ad essere Social Media Strategist e Web Project Manager


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